Alessandra Gucci - Stilista

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L’essenza del Made in Italy.

Non chiedetele di parlarvi della sua vita privata e delle note vicende di cronaca che hanno interessato la sua famiglia: potrebbe rispondervi - con lo stile e l’educazione che la contraddistinguono - che non vuole trattare questi argomenti. Chiedetele piuttosto cosa vuol fare da grande e quali sono i suoi progetti, vedrete che le si illumineranno gli occhi. Su quello che ha fatto negli ultimi mesi e che vuol fare nel futuro potrebbe scrivere un libro, anzi - a dir la verità - un libricino lo ha scritto davvero. Si chiama AG Limited Edition e racconta della sua nuova sorprendente collezione di lussuose borse in pelle di alligatore, realizzate nell’atelier milanese di Leo Locati, artigiano legato da sempre alla famiglia Gucci. Lei è Alessandra Gucci, 33 anni, figlia di Maurizio e di Patrizia Reggiani, nipote di Rodolfo Gucci, fondatore del brand italiano di alta moda più conosciuto nel mondo. Dopo la Laurea in Economia Aziendale a Lugano, lo stage alla Bocconi, ed alcune esperienze professionali all’estero, da Ungaro a Parigi e da Gilli a Milano, da circa un anno ha lanciato sul mercato della moda un prodotto veramente diverso, originale, per un pubblico d’intenditori ristrettissimo. Perfetta sintesi tra tradizione, qualità e innovazione, “The First” è la sua prima collezione di preziose borsette in edizione limitata, apparentemente molto semplici e pulite nelle forme, disponibili - ad una cifra che si aggira intorno ai 7.000 Euro - presso alcune esclusive boutique selezionate in tutto il mondo.

Cara Alessandra, nonostante il cognome che porti, ci vuole proprio un bel coraggio a sfidare da sola i colossi della moda a soli 33 anni. Come è nata questa esperienza e su quali basi l’hai costruita?

Hai proprio ragione: volevo fare una cosa che mi piaceva e farla in grande - vista la tradizione della mia famiglia - e ho sentito la necessità di provare a creare, in punta di piedi, qualcosa di mio. Nonno Rodolfo mi diceva sempre che occorre guardare al futuro con un occhio al passato e pensando a questa frase ho disegnato personalmente le borsette AG. Tutto è iniziato quindi dal forte desiderio di voler ripercorrere a modo mio una tradizione familiare unica. Ispirata da un libro di botanica in cui erano raffigurate immagini floreali dai colori vivaci e contrasti di tonalità sorprendenti, ho voluto riprodurre naturalmente gli stessi effetti su un pellame prezioso e raro come la pelle di alligatore “Mississippiensis”, che con il procedimento particolare di tintura da me inventato, reagisce in modo imprevedibile e straordinario. La non uniformità di colore, unita alla casuale ripetitività delle sfumature che si generano, sono le caratteristiche che rendono ogni esemplare speciale. 

Cosa simboleggiano gli unicorni raffigurati nel marchio AG?

Il marchio AG concretizza un nuovo posizionamento del lusso, il “fantasy luxury”, ovvero quello che tutti abbiamo sognato e che quasi non esiste più: il lusso unico, eccezionale, da sogno. Per questo ho scelto di dedicare personalmente la massima attenzione alle fasi di creazione di questo nuovo brand. Due unicorni neri e imponenti - simbolo di mistero e buon augurio - con le zampe incrociano con forza le iniziali “AG” formando un cuore. Gli unicorni sono due creature fantastiche che, con forza e tenacia, lottano per raggiungere i loro sogni, sempre con il cuore.

Una determinazione e una tenacia nel raggiungere gli obiettivi che costituiscono anche i punti forti del tuo carattere. Da chi hai ereditato queste doti naturali?

Da mio nonno Rodolfo e da mio padre Maurizio ho ereditato l’immensa passione per il lavoro di qualità, la sensibilità per l’eleganza, la ricercatezza nello stile, l’amore per l’abilità artigianale. È stato fondamentale ricreare per prima cosa l’atmosfera che vivevo da ragazza. Sono cresciuta tra Milano e Firenze e fin da bambina “ho respirato la pelle”, tra cinture e scarpe, con mio padre e mio nonno. La mia famiglia ha lavorato per tutta la vita e mi ha sempre insegnato il rispetto delle persone e del lavoro, l’importanza del dialogo con i clienti e dei progetti realizzati con sacrificio. I miei amici, pur essendo molto ricchi, hanno iniziato a lavorare da poco nelle aziende di famiglia e sono partiti do i lavori più umili. Anche mio padre del resto ha iniziato a lavorare facendo i pacchetti regalo e confezionando i prodotti. Insomma, sono sempre stata circondata, e lo sono tuttora, da persone che grazie al lavoro e non grazie ai soldi, si sono realizzate nella vita. A cominciare da mio nonno, che fino alla mezzanotte del 24 Dicembre lavorava nella sua boutique di Milano. Il ricordo dell’entusiasmo e della passione che nonno Rodolfo impiegava in ogni momento della sua giornata lavorativa, è stato uno stimolo importante per il mio esordio nel mondo della moda.

Allora è arrivato il momento di parlarci di “The First”! Spiegaci nel dettaglio le caratteristiche principali della tua collezione.

Con un’edizione limitata di 99 pezzi, voglio far rivivere in maniera tangibile lo scorrere di tre generazioni appassionate, quella del nonno, del papà e la mia. I modelli, chiamati non a caso “Rodolfo”, “Maurizio”, “Alessandra”, esprimono quindi l’evolversi delle forme e vengono interpretati nei colori “Pink”, “Jungle” e “Blue”. Di ogni borsa esistono un totale di 11 esemplari essi stessi a loro volta pezzi unici, interamente costruiti e lavorati a mano e come tali sempre un po’ diversi. Possedere una di queste borse è un’esperienza paragonabile all’acquisto di un’opera d’arte destinata ad intenditori capaci di sognare e in grado di valutare ed apprezzare i valori fondamentali di un prodotto di lusso.

Come ha preso la Società Gucci, ceduta dalla tua famiglia oltre dieci anni fa, la notizia di questa discesa in campo?

Sono stufa di parlare dell’azienda Gucci, che non ha più niente a che fare con la nostra famiglia e che è in mano da molti anni a professionisti seri e capaci. Il cognome che porto è famoso nell’ambiente della moda, ma io voglio fare la mia strada ed essere apprezzata per le cose che faccio. Tra AG e Gucci non c’è nessuna competizione, perché la loro è una realtà ormai affermata e apprezzata in tutto il mondo. Io invece ho scelto il lusso, la qualità e la cura dei particolari, la tradizione del vero “made in Italy”, una bottega artigiana nel cuore di Milano e il rapporto diretto con pochi clienti in tutto il mondo. 

Le borse di Alessandra Gucci, infatti, non si trovano in tutti i negozi. Come si può fare per acquistarle? È previsto il lancio di una nuova collezione?

Di recente ho partecipato in qualità di ospite speciale a “Moda sotto le stelle” ad Ascona, dove ho presentato in anteprima la mia nuova collezione “Armonia”. Devo dire che fin da subito l’interesse dei media e degli addetti ai lavori per i miei prodotti ha raggiunto livelli inimmaginabili. L’anno scorso le borse AG sono state diffuse esclusivamente tramite un circuito di personal shopper. Nel 2009 invece, terminata la fase di sperimentazione, abbiamo individuato alcune boutique rinomate alle quali concedere in esclusiva la vendita della linea. Tra queste “10 vendome” di Parigi, “Apropos” di Coeln in Germania, “10 Corso Como” a Milano, “Rail” a Brescia e “Shuga” di Lugano. L’intenzione è quella di ridare importanza al negozio e al negoziante, proprio come si usava una volta. Perché è il negoziante che sa cosa vuole il cliente e quindi bisogna coinvolgerlo attivamente affidandogli il ruolo di prezioso “trait d’union” tra il produttore e l’acquirente. Il cliente può anche ordinare l’esemplare scelto dal nostro catalogo e passare a ritirarlo direttamente nel negozio più vicino. Mio nonno diceva sempre che era fondamentale per il cliente vedere in faccia chi realizza il prodotto. Dopo la scuola a Milano andavo sempre a trovarlo in via Montenapoleone e lui non era mai in ufficio, amava stare sempre in negozio. Nonno Rodolfo aveva un rapporto splendido con la sua clientela. Per questo motivo ho scelto anch’io di presentare personalmente la mia prima collezione nelle boutique concessionarie del marchio AG, un’esperienza che rinnoverò anche nei prossimi mesi con la collezione “Armonia”.

 

 


RUSSO

 

Квинтэссенция Made in Italy.

 

Ей не нравится говорить о личной жизни и знаменательных событиях из жизни ее семьи, она может вежливо ответить, что не хочет касаться этих тем. Лучше спросить ее о планах на будущее, ей это нравится, она могла бы даже написать об этом книгу. Речь идет об Алессандре Гуччи (Alessandra Gucci), внучке легендарного Гуччи (Gucci), которые основал самый знаменитый в мире итальянский модный дом. Она недавно выпустила коллекцию эксклюзивных сумок из крокодиловой кожи.

За ее плечами диплом по экономике компании и опыт работы в различных модных домах за рубежом. Ее первая коллекция называется “The First”, выпуск ограничен. Внешне простые сумки с четкими формами стоят в бутиках около 7.000 евро.

 

Несмотря на громкую фамилию, необходимо иметь смелость, чтобы соперничать с зубрами моды в каких-то 33 года. Алессандра, как тебе пришло это в голову? На что ты опиралась?

 

Я хотела сделать что-то, что бы мне нравилось, попробовать создать что-то свое.  Дедушка Родольфо всегда говорил, что нужно смотреть одним глазом в будущее, а другим в будущее, поэтому я нарисовала свою коллекцию сумок AG сама. Я хотела переосмыслить нашу семейную традицию. Основой для моей коллекции послужили цветы, естественность и красоту которых я захотела воссоздать в крокодиловой коже, и сама разработала технику окраски, которая дает самые невероятные результаты. Разнородность цветов, беспорядочно соединенных и дающих новые оттенки, делает уникальной каждую сумочку.

 

 

Что обозначают единороги на эмблеме марки AG?

 

Марка AG воплощает новую идею роскоши,  «фантазийную роскошь», т.е. невероятную, невообразимую роскошь.  Два сильных черных единорога символизируют загадку и пожелание удачи. Их скрещенные ноги составляют инициалы AG. Единороги – волшебные существа, которые борются за свои мечты, храня в сердце любовь.  

 

Ты упорна и смела в достижении своих целей. От кого ты унаследовала эти качества?

 

От своего деда Родольфо и от отца Маурицио я унаследовала страсть к работе и стилю. Мое детство прошло между Миланом  и Флоренцией, и с детства я дышала ароматом кожи, с которой работали мой дед и отец. Моя семья воспитала во мне уважение к труду. Мои друзья очень богаты и работают в семейном бизнесе, но, несмотря на это, они начинали с самой простой работы.  Мой отец начинал с упаковывания подарков. Меня всегда окружали люди, которые добились чего-то в жизни именно благодаря труду, а не деньгам. Энтузиазм и страсть, с которой работал мой дед стали для меня стимулом вступлению в мир моды. 

 

Пришло время поговорить о коллекции “The First”! Расскажи нам подробно об основных характеристиках твоей коллекции. 

 

Выпуск ограничен: всего 99 сумок. Я хотела связать в ней три поколения моей семьи, и неслучайно сумки названы именами ее членов. Цвета  “Pink”, “Jungle” e “Blue”. Все сумки сделаны вручную, каждая модель выполнена в 11 экземплярах. Каждая сумка – произведение искусства и предназначена для истинных ценителей.

 

Как отнеслась компания Гуччи к твоему решению попробовать себя в качестве дизайнера?

 

Компания Гуччи уже несколько лет не имеет никакого отношения к нашей семье. У меня известная фамилия, но я хочу, чтобы меня ценили не за это. Между маркой и Гуччи нет никакого соперничества, потому что Гуччи уже утвердилась во всем мире. Я же занялась производством продукции класса люкс в лучших традициях “made in Italy”, у которой совсем немного клиентов во всем мире.

 

Действительно, сумки Алессандры Гуччи найдешь не во всех магазинах. Как их можно купить? Планируется запуск новой коллекции?

 

Недавно я представила в Асконе (Ascona) свою новую коллекцию «Гармония». Интерес прессы к моей работе чрезвычайно велик.  В прошлом году мои сумки распространялись через систему персональных продавцов. В 2009 мы открыли несколько бутиков во Франции, Германии, Италии и Швейцарии. Мы хотим вернуть былую значимость магазинам и продавцам, которые устанавливают особый контакт между клиентом и производителем. Конечно, клиент может заказать сумку и по каталогу. Дед говорил, что клиенту важно смотреть в лицо продавцу. У него были прекрасные отношения с клиентами. Поэтому я решила представить свою первую коллекцию в бутиках лично и сделаю то же самое с коллекцией «Гармония» в скором времени.  

 

 

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